Coriandolo

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This post was updated on Gennaio 14th, 2019

CORIANDOLO

Il coriandolo è il frutto del coriandrum sativum, pianta erbacea della famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae), originaria del bacino mediterraneo orientale. I frutti essiccati (chiamati impropriamente semi) e le foglie fresche sono ampiamente utilizzate in cucina, ma tutte le parti della pianta sono commestibili.

I semi di coriandolo hanno un profumo piacevole, dolce e agrumato, che si sposa bene con moltissime altre spezie, rendendo così il coriandolo una delle basi di numerose tradizionali miscele.

Le foglie fresche, che ricordano molto il prezzemolo, sono utilizzate come condimento e sono note nei paesi ispanofoni e in America come “cilantro”, un ingrediente onnipresente nella cucina messicana, così come in quella marocchina e indiana (senza dimenticare Portogallo e Thailandia, anch’essi grandi consumatori). L’odore del coriandolo fresco è molto intenso e caratteristico – non distante de quello della cimice – al punto che il nome stesso “coriandolo” proviene dal greco koriannon che significa appunto insetto. Molte persone non sopportano né l’odore né il sapore del coriandolo, che sembra loro “saponoso” e spiacevole. Apparentemente si tratta di un problema genetico: infatti chi odia il coriandolo possiede tra i propri un gene che lo rende particolarmente sensibile alle aldeidi (soprattutto l’E-2-decenal) responsabili proprio di quel sapore “di sapone”. Fortunatamente per loro i semi di coriandolo non hanno lo stesso profilo aromatico delle foglie; il principale componente è il linalolo (per il 50-60%, responsabile del profumo floreale e agrumato), poi troviamo dei terpeni (come il pinene e il limonene) e niente aldeidi, quindi i semi di coriandolo risulteranno piacevoli anche a chi non può sopportarne le foglie.

ORIGINE

Cerchiamo I nostri semi di coriandolo nello Sri Lanka, dove sono coltivati da piccoli produttori secondo le pratiche dell’agricoltura biologica. Il coriandolo che cresce qui è della varietà indiana, dal gusto più intenso ma anche più dolce rispetto al coriandolo marocchino e a quello europeo (le altre due macro-varianti, che hanno invece un sapore più “legnoso” e “limonoso”).

GUSTO E USI IN CUCINA

Il coriandolo è ampiamente utilizzato in cucina: I semi interi vengono impiegati per aromatizzare Ile conserve fermentate (cetriolini, crauti), leggermente schiacciati diventano – combinati con pangrattato e altre erbe e spezie – una profumata “panatura” per un filetto di pesce in stile gravlax o arrostito al forno, o per aromatizzare formaggi freschi. Il coriandolo in polvere è invece la base di moltissime miscele di spezie in tutto il mondo, dal garam masala indiano (e le polveri di curry tanto usate ormai in Europa, anche se sconosciute in India), ai nord africani ras-el-hanout e dukkah.

I semi interi sono anche un classico ingrediente per diversi tipi di salsicce che troviamo nel mondo: la loukaneka (una salsiccia tradizionale cipriota), i frankfurters (le salsicce tedesche che si trovano negli hot dog), la krakovska (una salsiccia arrostita polacca che è servita fredda, come un salume), le merguez (le salsicce piccanti nordafricane a base di pecora e/o manzo).

Il coriandolo entra anche nei mix di sostanze aromatiche che profumano alcolici come il Gin, l’Izarra, la Chartreuse e alcuni Vermouth.

ABBINAMENTI

Il coriandolo si sposa perfettamente con i seguenti ingredienti:

Spezie – Cardamomo, peperoncino, cumino, pepe nero, semi di finocchio.

Erbe e condimenti – Prezzemolo, timo, zenzero fresco, cilantro, basilico

Frutta e verdura– Carota, pomodoro, sedano, zucche e zucchine

Proteine – Lenticchie, pollo, pesce, salumi

Altro –

PROPRIETA MEDICINALI

Il coriandolo è utilizzato per le sue proprietà medicinali sin da almeno il 1500 AC, quando si trova citato nei Papiri di Ebers, la prima enciclopedia medico-erboristica della storia. Qui il suo uso in infusione è suggerito come rimedio per le infezioni del tratto urinario (come ad esempio la cistite).

Nella medicina Ayurvedica I semi di coriandolo in combinazione con carvi e cardamomo, oppure con carvi, finocchio e anice, si usano per curare i problemi digestivi. Tra le altre malattie per le quali è normalmente utilizzato il coriandolo citiamo: infiammazioni, tosse, bronchiti, vomiti, diarrea, alito cattivo, perdita dell’appetito, insonnia.

L’estratto acquoso di coriandolo è stato testato come rimedio contro l’ansia, e I risultati mostrano un suo effetto benefico pari a quello del farmaco diazepam (somministrato come rimedio “standard”)

In aggiunta I semi di coriandolo hanno una confermata efficacia antimicrobica e antibatterica contro una varietà di batteri, funghi e lieviti.

Origine

Matale district, Sri Lanka

Qualità

Premium

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